VALLE DEI PRESEPI: GRECCIO

Esteso su 1755 ettari, il Comune di Greccio si trova al margine occidentale della piana reatina, e a ridosso dei Monti Sabini, che cominciano ad elevarsi già entro i confini comunali. Nella fascia di passaggio fra la piana, coltivata in modo estensivo, e i monti, assai scoscesi e coperti di fitti boschi misti e faggete, si trovano quasi tutti gli insediamenti di epoca più recente, costituiti dalle frazioni di Limiti, Spinacceto e Sellecchia, mentre il centro storico di Greccio capoluogo si trova invece a mezza costa, su un alto bastione roccioso che domina tutta la piana e si confronta con il Santuario, anch’esso localizzato in posizione elevata e panoramica. La maggiore attrazione del territorio comunale è senz’altro il Santuario Francescano, ma non mancano altre notevoli attrattive, fra le quali meritano di essere ricordate il Museo Internazionale dei Presepi, Il Sentiero degli Artisti, la rinomata Fonte Lupetta,  la Cappelletta sita nella zona montana, la piazza antistante il nucleo antico, ampia e arricchita da una bella fontana settecentesca, dove ha luogo ogni anno, in occasione del Natale, una suggestiva rievocazione della natività, con la rappresentazione di un presepio vivente. Altra attrattiva notevole é rappresentata dalla zona montana, ammantata di estesi boschi di faggio ideali per escursionisti, con scorci panoramici su tutta la valle. Va considerata complessivamente ottima l’accessibiltà del territorio comunale, in particolare per quanto riguarda la fascia bassa. Infatti Greccio risulta collegato a Rieti in pochi minuti ed a Terni in circa 20 minuti tramite la nuova Superstrada Rieti-Terni, e quindi a Roma tramite la Salaria da Rieti, e tramite l’Autostrada A1 da Terni, in entrambi i casi in circa un’ora di percorrenza. L’uscita della Superstrada è localizzata a meno di 2 Km da Limiti, mentre il Santuario ed il centro storico sono accessibili tramite una buona strada comunale in pochi minuti.La Sorgente di Santa Susanna è tra le risorgive più grandi d’Europa, ha una eccezionale portata d’acqua di oltre 5000 litri/sec. che affiora nelle numerose polle d’acqua limpida e fredda.La sorgente genera due corsi d’acqua: il fiume di Santa Susanna e il canale omonimo.
Le acque della sorgente alimentavano un Mulino, documenti storici ne attestano l’esistenza già prima dell’anno mille, il mulino sfrutta la forza idrica per far girare le macine, da tutta la provincia di Rieti arrivano i cereali per essere macinati, le acque della sorgente vengono utilizzate per rifornire le vasche di un allevamento ittico di pesce d’acqua dolce in particolare trote.
Si è cosi creato un paesaggio naturale composto da pioppi, salici, cannuccia palustre, erbe e fiori spontanei, non manca di vedere specie d’uccelli in alcuni periodi dell’anno che utilizzano l’area come sosta verso le migrazione in direzione sud del mediterraneo in autunno e verso il nord Europa in primavera.
La visita di completa con la Chiesa di Santa Susanna, la Chiesa di Santa Maria della Valle sopra il borgo di Rivodutri, da cui si gode una bella vista su tutta la valle, il faggio di San Francesco, dove secondo la leggenda il faggio assunse una forma originale per offrire rifugio a San Francesco per proteggerlo da un forte temporale.